Frammenti

IL RESPIRO

“Prendo contatto e Respiro. Nel silenzio del contatto mi abbandono a questo ritmo che, come un’onda, mi accompagna fuori e poi mi riporta a casa. mi lascio trasportare e, nell’inconscio, il grande Universo cosmico e il piccolo Universo, racchiuso dentro il corpo che tocco diventano un tutt’uno. assisto con occhi di bambina alla grandiosià della vita. E l’onda dolcemente “va verso” per  poi far ritorno da dove è partita, solido rifugio dentro di me. E in questo andare e venire, qualcosa succede.  Mi abbandono fiduciosa e scopro che, forse, ho un po’ di paura, perchè attraverso questo contatto apro le finestre anche sul mio mondo che, ne sono certa, racchiude qualcosa di me che non so”        Da Il Grande libro dello Shiatsu

“Lei ha una relazione seria con se stessa e con il suo mondo.

Sta impegnandosi con se stessa prima di impegnarsi con chiunque altro.

Felicemente, sta ordinando tutte le cose della sua vita.

Più lei sposa il suo desiderio profondo, più si aprono porte che la conducono in mondi più vasti.

Ci sono cose nella sua vita che sono sbagliate, sbilanciate, disarmoniche.

La sua nuova consapevolezza l’autorizza a prendere una posizione.

La sua voce assume nuovo brio dichiarando a se stessa la propria responsabilità.

I giorni del vittimismo sono finiti.

Lei non tollera più la manipolazione, l’ingiustizia, lo sfruttamento.

Lei sta impostando la sua voce per dire SI o NO in modo chiaro.

Il suo sguardo è sempre più profondo e mette in continuazione in discussione lo status quo.

Il suo potere è alimentato dalla sua passione per la giustizia, per la pace e la verità.

Lei sta guardando verso se stessa. Come dentro così fuori.

La sua fiducia in se stessa viene dal coraggio del cuore.

Sceglie di non aver paura, anche quando la paura scalcia e risveglia la sua Parte distruttiva,

lei mantiene il suo potere senza farsi distrarre e trasforma.

Lei sia alza in piedi e crede in se stessa  e nel suo mondo.

Ed è così che sta nascendo un Nuovo Mondo

Sukivinder Sircar

Che cosa sia un uomo realmente vivo si sa oggi meno che mai, e così si ammazzano gli uomini in grande quantità, mentre ognuno di essi è un esperimento unico e prezioso della natura. Se non fossimo qualcosa più di uomini unici, se si potesse veramente togliere di mezzo ognuno di noi con una pallottola di fucile, non ci sarebbe senso a raccontare storie. Però ogni uomo non è soltanto lui stesso; è anche il punto unico particolarissimo, in ogni caso importante e degno di nota, il punto dove i fenomeni del mondo si incrociano una volta sola e mai più. Perciò la storia di un uomo è importante, eterna, divina, fino a che vive e adempie il  volere della natura, meravigliosamente degna di ogni attenzione. In ognuno lo Spirito è divenuto forma, in ognuno soffre il creato, in ognuno si crocefigge un redentore.

Pochi sanno oggi che cosa sia l’uomo, molti lo avvertono e perciò muoiono più facilmente.

La vita di ogni uomo è una via verso se stesso, il tentativo di una via, l’accenno di un sentiero. Nessun uomo è mai stato interamente se stesso, eppure ognuno cerca di diventarlo, chi sordamente, chi luminosamente, ognuno come può. Ognuno si porta dietro fino alla fine i resti della propria nascita, umori e gusci d’uovo d’un mondo primordiale. Certi non diventano mai uomini, rimangono rane, lucertole, formiche. Qualcuno è uomo sopra e pesce sotto. Ma ognuno è un tentativo della natura verso l’uomo. Tutti noi abbiamo in comune le origini, le madri, tutti veniamo dallo stesso abisso; ma ognuno, diviluppandosi dalle profondità si affanna verso la propria meta.

Possiamo comprenderci l’un l’altro, ma ognuno può capire veramente sempre solo se stesso.”

(Dal “Demian” di Hermann Hesse)

“In verità, certamente e senza alcun dubbio il più basso è simile in tutto al più alto e il più alto è simile in tutto al più basso, e questo perché si compiano miracoli di una cosa sola…..

Così il microcosmo è creato secondo il modello del macrocosmo”

Ermete Trismegisto

 “Sapere che sei un Eroe significa sapere che non sei sbagliato. hai il corpo giusto. hai la mente giusta. Hai gli istinti giusti. Il punto non è diventare qualcun’altro, ma scoprire qual’è il tuo fine. Significa porre a te stesso alcune domande: cosa voglio fare? che cosa vuol imparare la mia mente? come vuole esprimersi il mio corpo? che cosa ama il mio cuore?…” persino i problemi e le patologie possono essere visti come inviti ….ad intraprendere il Viaggio….il Viaggio dentro noi stessi.    

Pearson

“Immaginate un buio così intenso e completo che vi copra come una coperta di velluto; un’oscurità che vi tagli fuori dal mondo di tutti i giorni, forzandovi a guardare all’interno di voi stessi, un’oscurità che vi porti a vedere con il vostro cuore invece che con gli occhi. non potete vedere, ma i vostri occhi sembrano aperti. siete isolati, ma sapete di essere uniti a tutti gli esseri viventi. dall’oscurità viene il rullo dei tamburi, arriva il suono delle preghiere. fra questi suoni le vostre orecchie afferrano le voci degli spiriti che, simili a fantasmi, sussurrano da labbra che non vedete. sentite le ali degli uccelli che vi sfiorano il viso; sentite il soffice tocco di una piuma sulla pelle. continuate a sentire i tamburi che riempiono lo spazio vuoto al vostro interno, facendovi dimenticare cose che vi ingombrano la mente, facendo muovere il vostro corpo al vostro ritmo”

Robbie Robertson

 

“Seduto in riva all’oceano, osservavo il moto delle onde e seguivo il ritmo del mio respiro, quando all’improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me prendeva parte a una gigantesca danza cosmica. essendo un fisico, sapevo che la sabbia, l’acqua e le rocce che mi circondavano erano composte da molecole e da atomi in vibrazione…le mie esperienze precedenti presero vita, “vidi” scendere dallo spazio eterne cascate di energia… “vidi” gli atomi degli elementi e quelli del mio corpo partecipare a questa danza cosmica di energia; “percepii “il suo ritmo e ne “sentii “la musica e in quel momento “seppi”che questa era la danza di Shiva, il dio dei danzatori adorato dagli indu”

                                                    Il Tao della Fisica, F. Capra